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    <title>Movie Flame - Blog</title>
    <description>Movie Flame - trailer e film | Il cinema in tutte le sue sfumature</description>
    <link>http://www.movieflame.com/blog/</link>
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      <title><![CDATA[L'uomo che verrà di Giorgio Diritti]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/luomo-che-verra-di-giorgio-diritti</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_6312_l-uomo-che-verra-locandina.jpg" alt="L'uomo che verrà di Giorgio Diritti"><p>Mio padre &egrave; nato a Largo degli Osci quartiere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo_%28zona_di_Roma%29"><strong>San Lorenzo</strong></a> di Roma.<br />
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Mia nonna &egrave; nata nel quartiere di San Lorenzo di Roma.<br />
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Mia zia &egrave; nata nel quartiere San Lorenzo di Roma.<br />
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Mia sorella ora vive nella stessa casa di mio padre e di mia zia. La stessa casa in cui mia nonna ci raccontava la sua Guerra del &rsquo;40.<br />
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Sono cresciuta circondata dai racconti di bombe, di gente che correva negli scantinati dei palazzi adibiti a bunker, il traffico della borsa nera, racconti della presa di Fassi (oggi lo chiamerebbero sciacallaggio), della strage di via Rasella. Ricordi che di solito ai bambini non si narrano volentieri, ma che a mia nonna piaceva&nbsp; raccontarci perch&eacute; parte della sua vita, una parte importante direi.<br />
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Ricordare per non far rivivere, questo di solito si dice in queste occasioni anche se non mi pare che il detto sia molto efficace guardando tutto ci&ograve; che succede nel mondo.<br />
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Ricordare&hellip;.noi ricordiamo attraverso gli occhi di qualcuno che c&rsquo;era, qualcuno che &egrave; vivo, che ha visto per&ograve; gente morire o sopravvivere come lui/lei. Eppure c&rsquo;&egrave; gente che non vuole ricordare o non vuole vedere, che &egrave; sicuramente peggio.<br />
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Mentre mia nonna viveva la sua guerra, altri vivevano la propria, pi&ugrave; crudele, pi&ugrave; sanguinaria, pi&ugrave; desolante.<br />
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Il 12 agosto 1944 il comune di Sant&rsquo;Anna di Stazzema fu circondato da tre reparti di SS, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide. Mentre gli uomini si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, donne vecchi e bambini restarono nelle loro case. Alla fine di quella giornata le SS massacrarono 560 civili, accusati di essere collaborazionisti delle squadre partigiane delle zone circostanti. Furono uccisi con i mitra, con le bombe a mano, rastrellati nelle loro stesse case, nelle stalle, per le vie. Sembrava che le uccisioni per un po&rsquo; fossero cessate, si fosse placata la vena sanguinaria di questi stranieri padroni nel nostro territorio. Invece no.<br />
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Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 i massacri ripresero in maniera forse pi&ugrave; dura e cruenta.<br />
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La mattina del 29 settembre, quattro reparti delle truppe naziste, accerchiarono e rastrellarono un&rsquo;area compresa tra le valli del Setta e del Reno. Nella frazione di Casaglia di Monte Sole, la popolazione si rifugi&ograve; nella chiesa di Santa Maria Assunta, raccogliendosi in preghiera. Irruppero i tedeschi, uccidendo con una raffica di mitragliatrice il sacerdote, don Ubaldo Marchioni, e tre anziani. Le altre persone, raccolte nel cimitero, furono mitragliate: 195 vittime.<br />
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Questi sono i fatti, e i fatti sono duri da digerire vero? sono la nostra eredit&agrave; e il nostro fardello, o meglio il fardello di chi vorrebbe che ce ne dimenticassimo.<br />
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Giorgio Diritti ci ha messo con le spalle al muro con il suo capolavoro di una bellezza stravolgente. Un dramma tutto italiano, visto attraverso gli occhi della piccola Martina, la giovane Greta Zuccheri Montanari protagonista del film. Martina ha solo 8 anni quando la sua vita cambi&ograve; forma e prospettiva.<br />
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Ho scoperto dopo questo film che molti non conoscevano la strage di Marzabotto nei dettagli. Alcuni neanche per sentito dire. Grave non &egrave; vero? Si &egrave; grave se non gravissimo, perch&eacute; sarebbe come ammettere di non conoscere la storia del nostro paese.<br />
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E qui vorrei rivolgere una domanda ad un uomo che pochi giorni fa si &egrave; presentatao sul palco del festival di musica italiana e chiedere: tu che tanto affermi di amare il nostro/mio/tuo paese (scusa se lo sento pi&ugrave; mio che tuo dato che sei arrivato solo pochi anni fa, e per tutta la tua vita hai vissuto negli agi pi&ugrave; sfrenati nella tua villa svizzera) hai mai sentito parlare di Marzabotto e dell&rsquo;estate del &rsquo;44? L&rsquo;estate dei massacri, delle morti e delle sparizioni (anche grazie al tuo coraggioso nonnino che aveva lasciato l&rsquo;Italia agli italiani, ai civili inermi italiani).<br />
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Scusate il risentimento, ma io sono cos&igrave;.<br />
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Giorgio Diritti mi ha fatto pensare e mi ha fatto anche ricordare un altro film di pochi anni fa, Miracolo a Sant&rsquo;Anna diretto da Spike Lee che non ha riscosso gli onori sperati da lui, ma sub&igrave; solo una raffica di critiche. Un regista americano, che romanza una storia vera del nostro paese. Non c&rsquo;&egrave; cosa peggiore, se non fosse poi che i fatti andarono in maniera molto diversa da come lui li ha descritti nel suo film.<br />
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Giorgio Diritti si che ha fatto commuovere e pensare.<br />
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VOTO: 10 questo film lo merita davvero.<br />
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REGIA: 10<br />
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CAST: 10</p>]]></description>
      <pubDate>2010-04-22T22:00:00Z</pubDate>
      <guid>6312</guid>
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      <title><![CDATA[L'amante inglese]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/lamante-inglese</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_6310_l-amante-inglese-300.jpg" alt="L'amante inglese"><p>Un genere romantico, una storia d&rsquo;amore dei giorni nostri o solo una routine che viene trasportata sul grande schermo? Queste sono le domande uscite fuori alla fine del film L&rsquo;amante inglese.<br />
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Di per se un bel film, ma forse come ce ne sono molti altri e forse come molti film del suo genere dice poco di quello che porta davvero l&rsquo;animo umano a spingersi oltre ogni eccesso per far luce sul proprio istinto.<br />
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La trama &egrave; quella classica di questo genere di film: Suzanne &egrave; una giovane inglese trapiantata da anni nel sud della Francia. La sua vita si svolge con serenit&agrave; e negli agi di una classica famiglia borghese. Marito medico, figli adolescenti. Profondamente annoiata dalla routine quotidiana cerca rifugio in un operaio spagnolo, che con i suoi modi rudi e le sue attenzioni sessuali le far&agrave; riscoprire un piacere ormai perduto. Decide di rinunciare a tutto per seguire il suo cuore, ma gli agi di un tempo hanno ormai segnato l&rsquo;animo di questa donna che si trova ad affrontare ogni sorta di degrado.<br />
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La trama non dice nulla di pi&ugrave; di mille film gi&agrave; visti: moglie annoiata lascia marito per seguire l&rsquo;amante.<br />
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C&rsquo;&egrave; un per&ograve; in tutta questa faccenda e se il marito questa volta non fosse disposto a rinunciare a lei? Ma soprattutto la cosa che mi ha colpito di pi&ugrave; (forse perch&eacute; donna, o forse perch&eacute; il tema oggi giorno &egrave; sempre di forte attualit&agrave;) &egrave;: come pu&ograve; una donna vissuta nell&rsquo;ombra del marito una vita intera affacciarsi di nuovo a testa alta al mondo del lavoro? Una donna pu&ograve; davvero ridursi ad essere solo moglie? Ok sto portando la discussione in altri lidi e altre sponde come si dice di solito&hellip;meglio tornare al film e ai sui interpreti.<br />
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Ovviamente regna su tutti la bravura indiscussa di Kristin Scott Thomas attrice eccellente film dal primo film in cui la vidi recitare al fianco di Hugh Grant ne Quattro matrimoni e un funerale (Frase storica rimarr&agrave; per tutti: un brindisi a Faccia di kiulo!).<br />
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Voto del pubblico: 7 ottimo film anche se sconsigliato a tutti coloro che non amano lo stile francese.<br />
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ps: questa volta ho deciso di mettere la locandina originale perch&egrave; siamo famosi in italia per i &ldquo;tradurre in titoli osceni&rdquo; mentre PARTIR &egrave; un termine cos&igrave; romantico&hellip;.</p>]]></description>
      <pubDate>2010-04-22T22:00:00Z</pubDate>
      <guid>6310</guid>
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      <title><![CDATA[Last Call - Film interattivo al Cinema]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/last-call-film-interattivo-al-cinema</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_2215_last-call.png" alt="Last Call - Film interattivo al Cinema"><p>L&#39;abbiamo fatto tutti. Sopratutto guardando film horror. Urlare al protagonisca cosa fare, insultarlo per l&#39;ennesima scelta sbagliata. Sente un rumore diabolico nella cantina buia, dove casualmente la luce &egrave; fulminata. Lui scende a vedere.</p><p>Adesso 13th Street, il canale Australiano specializzato in film thriller ed horror promette un&#39;esperienza totalmente nuova: parlare via telefono con il protagonista del film e suggerire cosa fare.</p><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BRMNfwndtok" target="_blank">Guardate il video su YouTube.</a></p>]]></description>
      <pubDate>2010-03-02T23:00:00Z</pubDate>
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      <title><![CDATA[Alice in Wonderland Set to Invade Hollywood!]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/alice-in-wonderland-set-to-invade-hollywood</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_907_alice-in-wonderland-2010.jpg" alt="Alice in Wonderland Set to Invade Hollywood!"><p>We have all the details on a new fan event at the Hollywood &amp; Highland Center.</p>]]></description>
      <pubDate>2010-02-05T23:00:00Z</pubDate>
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      <title><![CDATA[Step across the border]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/step-across-the-border</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_887_step-across-the-border-image.jpg" alt="Step across the border"><p>Cinema &egrave; suono e immagine. Inscindibili. Non esiste il cinema del silenzio.</p><p>Non &egrave; mai esistito il cinema muto. Immersi nel buio della sala percepiamo un piccolo rumore, un fruscio appena sussurrato di un vestito, un leggero ma insistente parlare in sottofondo. Tutto ci&ograve; che in sala circonda il nostro udito &egrave; comunque colonna sonora di un immagine che si muove senza spostarsi. E come tale influenza in maniera ineluttabile la percezione di quello che vediamo.</p><p>L&#39;ambizione di Step across the border &egrave; quella di essere film capace di catturare esperienza e memoria musicale di una esistenza. Persone, strumenti, oggetti. I rumori pigri e distanti della notte, l&#39;accatastarsi disordinato dei piatti, il lavorio insistente di un cantiere, un&#39;interferenza alla radio, l&#39;acqua che cade sulla pietra sono una musica in potenza. Ogni gesto produce un suono ed ogni suono contiene in se elementi musicali.</p><p>Cos&igrave; la vita &egrave; musica, ordinaria e straordinaria, a differenti intervalli di intensit&agrave; e di immaginazione. Cos&igrave; &egrave; Fred Frith creatore di colonne sonore reali e immaginarie.</p>]]></description>
      <pubDate>2010-02-05T23:00:00Z</pubDate>
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      <title><![CDATA[Paranormal Activity]]></title>
      <link>http://www.movieflame.com/blog/cinema-stories/paranormal-activity</link>
      <description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="http://media.movieflame.com/BlogPost/Medium_877_paranormal-activity01.jpg" alt="Paranormal Activity"><p>Un esordio &#39;impressionante&#39; dietro la macchina da presa per Oren Peli, ex programmatore di videogiochi. Dopo aver incassato negli Usa oltre 100 milioni di dollari partendo da un budget di appena 15mila, &egrave; previsto nelle sale italiane da venerdi 5 febbraio</p>]]></description>
      <pubDate>2010-02-04T23:00:00Z</pubDate>
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